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Un palazzo antico di Brescia ospita una proposta di cucina giovane e creativa improntata su sapori a contrasto e acidità velate. La nuova esperienza gourmet è firmata dallo chef Maurizio Amato e dal restaurant manager Davide Patruno, due friulani desiderosi di creare un progettocapace di unire storia, cultura e design.

Particolare la scelta del nome. Veleno, infatti, trae origini dal latino Venus, parola riferita a Venere, dea dell’amore, e che richiama, quindi, nel suo senso originario il  «filtro amoroso». La cucina di Veleno, come una dolce pozione magica, vuole inebriare l’ospite e fare in modo che “abbassi le armi” per immergersi con stupore in una nuova esperienza di gusto. 

Il nuovo ristorante Veleno di Brescia – Courtesy of Press Office

E il mood del ristorante rieccheggia nelle parole dei protagonisti «Veleno per me è simbiosi tra amore e sapore. È passione e voglia di vincere, sperimentare, gioire. È il ricordo di pozioni di nonne e madri. È espressioneemozione, nascita e orgoglio» racconta lo chef Maurizio Amato, 38 anni, appassionato di disegno e fotografia, che si è trasferito dal Friuli a Bologna seguendo l’impeto per la cucina. Qui ha appreso la tradizione della pasta fresca per approdare, poi, a Roma da

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