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Ne aveva parlato, in maniera molto sentita, la chef tristellata Dominique Crenn dal palco di Identità Golose lo scorso anno affrontando il tema del Fattore umano nella ristorazione: “Il senso di umanità deve tornare a essere il cuore del ristorante – aveva detto Crenn – nel nostro settore siamo spesso dei numeri, sempre sotto stress, ma questa idea della brigata deve cambiare”.

Come dimostra anche l’indagine condotta da Fine Dining Lovers sulle condizioni di lavoro degli chef, chi lavora in cucina è infatti spesso sottoposto a livelli di stress e ritmi massacranti, che portano a una tensione psicologica e a una fatica fisica non comuni e, spesso, difficili da sopportare.

Una consapevolezza che ha da poco spinto lo chef Renè Redzepi a concedere un congedo retribuito di 3 mesi quale benefit al personale di cucina del Noma: “Vogliamo essere tra i migliori, arrivare in vetta è molto più facile e divertente se siamo anche tra i migliori a prenderci cura di noi stessi”, ha commentato Redzepi spiegando questa idea.

In Italia Ambasciatori del Gusto e ordine degli Psicologi

Sul tema della gestione dello stress e del benessere del personale nel mondo della ristorazione e dell’accoglienza, anche l’Italia si dimostra all’avanguardia grazie al lavoro dell’Associazione

👉 Leggi l'articolo completo su: https://www.finedininglovers.it/blog/interviste/stress-lavoro-cucina-psicologo/

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