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Il nostro locale, il Ristorante Duo, si trova a Chiavari, nella zona pedonale del centro storico, dietro la piazza del mercato cittadino. Marco e io vi siamo entrati la prima volta a febbraio 2019. Lì c’era una stupenda tipografia storica con un meraviglioso negozio di carta, la Tipografia Colombo. E ce ne siamo follemente innamorati. Erano mesi che cercavamo un locale e quando abbiamo saputo che la tipografia avrebbe chiuso abbiamo smesso di cercare all’istante.

Il locale è molto grande, sono all’incirca 200 mq, quando si entra si trovano due sale stupende con soffitti a volta di pietra e mattoni e pavimenti in ardesia, è molto suggestivo. La parte dietro invece quando siamo entrati era un blocco di

cemento, letteralmente. Non c’era nemmeno il pavimento, in ogni caso stupendo. Abbiamo cercato attraverso l’arredamento, le luci e la musica di ricreare un’atmosfera calda, accogliente e intima, moderna ma non fredda.

Abbiamo disegnato i nostri piatti e li abbiamo fatti realizzare da due ragazzi, due artigiani di Camogli della Cham ceramica, bravissimi che ci hanno insegnato come riutilizzare i gusci di ostriche, conchiglie, cozze, vongole… per creare lo smalto esterno di alcuni piatti. O, addirittura, per realizzarne altri hanno impastato e cotto le terre del parco di Portofino e le argille di Rapallo. È stata una collaborazione stupenda che sicuramente più avanti approfondiremo per dar vita a qualcosa di unico.

Una signora di Sarzana, al limite orientale della Liguria, invece ha realizzato per noi altri piatti in cui abbiamo impresso tessuti siciliani di vecchie coperte trapuntate, o ancora piante aromatiche fiori e rami secchi. Quello delle ceramiche è veramente un mondo meraviglioso.

Quando ci chiedono che tipo di cucina faremo dal 9 luglio, non sappiamo mai cosa rispondere, è difficile etichettare un qualcosa in continuo movimento che cambia con il territorio, con le stagioni e le esperienze. La nostra è fondamentalmente cucina italiana, perché siamo innamorati del nostro Paese, dei nostri ingredienti e delle nostre materie prime. In questo primo menù ci sono due o tre ingredienti spagnoli, ma penso sia normale, la Spagna ha profondamente segnato tutto il nostro percorso e ci è venuto d’istinto, sono ingredienti che usiamo nella vita comune quando cuciniamo anche in casa.

Ci sarà sia la carne sia il pesce, opzioni gluten free e piatti vegetariani, faremo il possibile per accontentare i gusti di tutti, che alla fine accontentare l’ospite è la cosa più importante.

Proporremo piatti tradizionali, di quelli che vorremmo trovare noi quando andiamo a cena fuori, che cambieranno spesso anche in base alle nostre voglie. E poi ci saranno piatti un po’ meno tradizionali per chi ha voglia di fidarsi e provare qualcosa di nuovo. Su richiesta, comunque, prepariamo qualsiasi cosa sia nelle nostre possibilità.

Il nostro intento è quello di dar vita ad un ristorante vivo, accessibile a tutti e in cui riscoprire il piacere del mangiar bene, dello stare in compagnia e di regalarsi un po’ di tempo.

Il nostro servizio di sala anche sarà un servizio molto snello, curato in ogni piccolo dettaglio, ma giovanile, fresco, semplice e mai ingessato. Vogliamo che i nostri ospiti si sentano a casa, a loro agio e coccolati, che si divertano e che passino una bella serata gioiosa e in compagnia.

Uno dei nostri principali obiettivi è quello di valorizzare l’artigianato, quindi i nostri tavoli sono realizzati a mano e così i mobili della sala e altri pezzi di arredamento, i nostri menù sono rilegati a mano da una signora di qui che ha una piccola bottega in cui rilega vecchi libri e non solo, come i piatti, i bicchieri, le decorazioni delle pareti. Ogni piccolo dettaglio è studiato per raccontare una storia e per far conoscere le piccole realtà che ci hanno supportato e con cui organizzeremo anche dei laboratori e degli incontri all’interno del ristorante.

Abbiamo anche un piccolo orto in cui cercheremo di autoprodurre la frutta e la verdura per il ristorante, ci sono anche le galline per le uova, tutto a misura d’uomo. Per il momento ancora non ci stiamo molto dietro quindi ci pensa quasi completamente il papà di Marco che ci sta dando una grandissima mano. E

quando non riusciremo, ci forniremo direttamente dai piccoli fornitori del mercato di Chiavari che si trova esattamente dietro il ristorante. Così vale per i formaggi, i salumi, le carni, il pesce, il vino.

Proporremo solo prodotti di nicchia di prima qualità che non saranno necessariamente a chilometro zero ma che chiameremo Chilometro Duo, in cui quello che ci interessa veramente è il contatto diretto con il fornitore e il processo produttivo che c’è dietro, oltre ovviamente alla qualità delle materie prime.

Nel realizzare questo locale abbiamo incontrato tante difficoltà a livello burocratico, per avere tutti i permessi, abbiamo scelto una strada difficile, ma eravamo lì mentre lo demolivano e lo sventravano e poi quando posavano i primi mattoni che sono diventati i nuovi muri, lo abbiamo visto nudo e crudo e aspettato per più di un anno.

È veramente come un figlio per noi, difficile da far comprendere a chi questa passione non ce l’ha nelle vene, ma quando abbiamo apparecchiato il primo tavolo è stato come vedere un bambino che cammina per la prima volta. Una gioia indescrivibile…

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