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Passione per la cucina fin da piccoli, poi scuola alberghiera e stage in cucine prestigiose: questo è il percorso tipico degli chef famosi, ma siamo sicuri che tutti abbiano iniziato nello stesso modo? E siamo sicuri che la cucina sia stata fin da subito la carriera prescelta?

Che ci crediate o no, alcuni chef italiani prima di prendere padella e mestolo in mano hanno avuto altri amori e altre carriere: il ciclismo, l’università, l’avvocatura…

Scoprite con noi quali sono i protagonisti dell’alta cucina italiana che prima dei riconoscimenti, delle stelle e dei programmi televisivi, facevano qualcosa di completamente diverso.

Massimo Bottura | Da grossista a miglior chef del mondo

Credete che lo chef Massimo Bottura, 3 stelle Michelin all’Osteria Francescana di Modena, abbia iniziato subito a lavorare in cucina? Vi sbagliate di grosso. Massimo Bottura – oggi nella hall of fame dei World’s 50 Best Restaurants, che raggruppa tutti i numeri uno al mondo – da giovane inizia a lavorare in qualità di grossista nell’azienda di famiglia, che si occupava di prodotti petroliferi. Intanto studia all’università Giurisprudenza, ma a un certo punto interrompe il suo percorso. Nel 1986, a 24 anni, decide di entrare nel mondo della ristorazione rilevando una trattoria vicino a Nonantola, e

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