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Nessun nuovo 3 stelle (e tutti gli 11 3 stelle 2020 confermati), 3 nuovi 2-stelle e 26 una-stella. È il sunto della presentazione della 66ma Guida Michelin Italia, presentata questa mattina in diretta streaming. Massimi riconoscimenti a parte, è un bilancio che ricalca complessivamente quello dell’edizione scorsa, quando le novità nelle 3 categorie furono rispettivamente 1, 2 e 30. Ma tra chiusure e nuove stelle il saldo totale rispetto all'anno scorso è negativo: 374 gli stellati 2020 (11+35+328), 371 quelli del 2021 (11+37+323).

Guadagna la seconda stella un commosso Matteo Metullio (Harry’s Piccolo, Trieste) che ne ebbe già due quando stava alla Siriola, in Alto Adige. Molto emozionato anche Davide Oldani, con la seconda 4 anni e mezzo dopo il trasloco del suo D’O in una sede più ambiziosa, dall'altro lato della piazza di San Pietro all'Olmo, Cornaredo. La vera sopresa è la seconda stella al salernitano Rocco De Santis, ristorante Santa Elisabetta, contenuto nell'hotel Brunelleschi di Firenze.

Tra i nuovi una-stella, segnaliamo l'annunciata nona stella di Enrico Bartolini (record assoluto), in coabitazione con il resident chef, il colombiano Juan Camilo Quintero al Poggio Rosso di Castelnuovo Berardenga (Siena), la terza degli Iaccarino in Lucania (si aggiunge alle due in Costiera) e di Marco Sacco (Piano 35 a Torino dopo le 2 del Piccolo Lago a Mergozzo) e la seconda del ristoratore Claudio Liu a Milano (Aalto dopo il primo Iyo). Oltre al Santa Elisabetta, sono ben 5 le nuove stelle in Toscana, la regione che spicca in questa edizione. Il dettaglio.

NUOVI DUE-STELLE (3)
Harry’s Piccolo, Trieste
Santa Elisabetta, Firenze
D’O, Cornaredo (Milano)

NUOVI UNA-STELLA (26)

Don Alfonso 1980 a San Barbato, Lavello (Potenza)
Relais Blu, Massa Lubrense (Napoli)
Re Santi e Leoni, Nola (Napoli)
Lolereli, Sorrento (Napoli)
Osteria del Povero Diavolo, Torriana (Rimini)
Zia, Roma
Essenza, Terracina (Latina)
Nove, Alassio (Savona)
Impronta d’acqua, Lavagna (Genova)
Kitchen, Como
Aalto, Milano
Borso Sant’Anna, Monforte d’Alba (Torino)
Piano 35, Torino
Casa Sgarra, Trani
Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (Siena)
Gabbiano 3.0, Marina di Grosseto
Franco Mare, Marina di Pietrasanta (Lucca)
Sala dei Grappoli, Poggio alle Mura (Siena)
Linfa, San Gimignano (Siena)
Peter Brunel, Arco (Trento)
Prezioso, Merano (Bolzano)
Senso – Alfio Ghezzi, Rovereto (Trento)
Vecchio Ristoro, Aosta
Sanbrite, Cortina d’Ampezzo (Belluno)
La Cru, Grezzana (Verona)
Amistà, Corrubbio di Negarine (Verona)

PERDONO UNA STELLA:

A questi si aggiungono anche i ristoranti che hanno perso la stella per chiusura. Nella lista che segue fa scalpore il nome del Combal.zero di Davide Scabin a Rivoli, un'epoca che si chiude dopo 20 anni: Mauro Ricciardi alla Locanda dell'Angelo ad Ameglia, Umami di Andria, Locanda Severino di Caggiano, Perbellini a Isola Rizza, Magione Papale a L'Aquila, Al Porticciolo 84 a Lecco, Felix Lo Basso a Milano, Lume a Milano, Tokuyoshi a Milano (c'è la Bentoteca nella guida 2021 ma non ha la stella), Trussardi alla Scala a Milano, Combal.zero appunto,  Metamorfosi a Roma, La Tenda Rossa a San Casciano, Cum Quibus a San Gimignano, Al 43 a San Gimignano, La Montecchia a Selvazzano (che chiude il 31.12), Undicesimo Vineria a Treviso, El Coq a Vicenza e Memorie di Felice Lo Basso di Trani. 

Nota ulteriore: in guida ci sono ristoranti stellati al momento chiusi che però hanno comunicato la data di apertura (per esempioVespia, Perillà, Petit Restaurant): questa è riportata nel testo del ristorante. 

Sono stati assegnati anche i seguenti 4 PREMI SPECIALI:

E 12 STELLE VERDI, attribuite ai ristoranti che si sono distinti in tema di sosteniblità, dalla nuotatrice Federica Pellegrini:
Mariangela Susigan, Gardenia, Caluso (Torino)
Alfonso ed Ernesto Iaccarino, Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui due golfi (Napoli)
Massimo Bottura, Osteria Francescana, Modena
Caterina Ceraudo, Dattilo, Strongoli (Crotone)
Piergiorgio Siviero, Lazzaro 1915, Pontelongo (Padova)
Antonello Sardi, Tenuta le Tre Virtù, Scarperia e San Piero (Firenze)
Pietro Leemann, Joia, Milano
Davide Oldani, D'O, Cornaredo (Milano)
Fabrizio Caponi, I'ciocio – Osteria di Suvereto, Suvereto (Livorno)
Igor Macchia, Casa Format, Tetti Valfrè (Torino)
Norbert Niederkofler, St Hubertus, San Cassiano (Bolzano)
Franco Malinverno, Caffè La Crepa, Isola Davarese (Cremona)
Roberto Tonola, Lanterna Verde, Villa di Chiavenna (Sondrio)

👉 Leggi l'articolo completo su: http://www.identitagolose.it/sito/it/44/44/27242/dallitalia/michelin-2021-nessun-nuovo-3-stelle-2-stelle-a-metullio-oldani-e-de-santis.html

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