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«Credo che, per tanti motivi, i piatti del ristorante vadano consumati al ristorante e basta. Ma si può fare consegna o asporto alla maniera di una gastronomia nella vecchia accezione del termine, quella che Treccani definisce ‘esercizio pubblico fornito di specialità culinarie’», spiega il cuoco/patron Cesare Battisti. Lunedì primo giugno riapre al pubblico milanese il Ratanà. Gli spazi interni sono stati rimodulati secondo le nuove norme di distanziamento mentre il numero di tavoli del dehors è superiore a prima. La linea di cucina sarà quella di sempre.

Soprattutto, il servizio classico sarà corredato da 3 ulteriori modalità: consegna («non chiamatelo delivery»), asporto e e-commerce. Piatti pronti in arrivo da via De Castillia, dunque, una modalità che a Milano hanno già scelto a modo loro B:ur, Cracco, Manna (se altri ci sfuggono, segnalateceli). «Consegne che faremo personalmente in tutta la città», spiega Battisti, «senza l’intermediazione di piattaforme: organizzandole in prima persona, potrebbe voler dire per noi strappare un paio di ragazzi dalla cassa integrazione». Mentre l’asporto prevede un’interessante modalità pic-nic. Vediamo i dettagli.

Consegna. La gastronomia parte con due menu da 3 piatti ciascuno: il primo mette in fila Lasagne al ragù doppio, Il nostro vitello tonnato (cioè magatello di vitello sanato piemontese e salsa di palamita) e Torta di mele (45 euro). Il menu veg è tripartito in Tortino di riso, asparagi saltati, scaglia di lodigiano; Carote di Polignano arrosto, humus di lenticchie, chips di topinambur, pane armeno e tzatziki; Brownie al cioccolato, riso e latte, biscotto cioccosale (40 euro). Costi di consegna gratuiti sopra i 50 euro.

Asporto. «Sarà tutto un altro modello. A differenza delle consegne, qui occorre infatti chiedersi qual è il paesaggio circostante, soprattutto ora che siamo nel pieno della bella stagione. Noi abbiamo un piccolo parco giochi davanti all’insegna e il parco della Biblioteca degli Alberi alle spalle». Setting da pic-nic urbano, «ma senza posate, con packaging senza un singolo centimetro di plastica, e una tovaglia usa-e-getta e compostabile». Diversi anche i contenuti: focacce con farina di grano 1 ripiene di parmigiana di melanzane (!), burro e acciughe, lingua di vitello e salsa verde oppure vitello tonnato. In alternativa, un kit composto da 8 mondeghili, salsa tartara e birretta artigianale. E presto verranno Insalate di riso con condimento estivi, Arancini di riso alla milanese col sugo di pomodoro e tanta frutta. Costi 10/12 euro.

E-commerce. L’e-shop sarà online lunedì 1. «E’ uno spazio che dà sfogo ai prodotti dei nostri fornitori, in primis l’enoteca, che oggi conta su 420 referenze di vino, tre quarti delle quali di vini naturali. Venderemo soprattutto prodotti da forno come i grissini di Edelweiss, sbrisolone, cookies e il pane di Grazioli, cui abbiamo chiesto di fare l’antico pan tranvai, il pane al cioccolato, il panfrutto, la pane di farina di mais nero corvino». Ma il punto forte è la risottiera in coccio Emile Henry Ratanà, completa di tutti gli ingredienti necessari alla preparazione del Risotto “Vecchia Milano” per 4 persone (fatto con brodo di carne, zafferano in fiore, gremolada, fondo di vitello fatto con le ossa). Battisti sta preparando il tutorial per suggerirlo passo passo.

Accortezze sanitarie. C’è una serie importante accortezze sanitarie: test sierologici a cadenza periodica su tutto il personale, mascherine ffp2 per tutti, sanificazione dell’aria due volte al giorno con macchine ad ozono, menu in qr code.

👉 Leggi l'articolo completo su: http://www.identitagolose.it/sito/it/44/44/26119/dallitalia/lunedi-1-giugno-riapre-il-ratana-anche-in-modalita-gastronomia-e-pic-nic.html

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