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Quando Oltre ha aperto, nel 2016, erano in pochi a scommettere sulla sua durata. Chi erano questi due ragazzi tatuati che osavano dissacrare il centro di Bologna con un locale così? Un ristorante dal piglio internazionale, di eleganza urbana, in cui si entra attraverso una porta coperta di adesivi. Uno chef, Daniele Bendanti, che ha la sfrontatezza di proporre in menu tagliatelle con ragù tagliato al coltello di fianco a un eretico roll di polpettone e maionese.

Tre anni dopo, Oltre ha confermato di essere lì per restare. Di più: la sua apertura ha dimostrato che nella ristorazione bolognese c’è ancora spazio per osare. Due anni fa Lorenzo Costa, classe 1990, socio di Bendanti e responsabile della sala di Oltre, ha aperto il primo gyoza bar della città, a cui è seguito un ramen bar. E non ha certo intenzione di fermarsi qui.

Quando ha aperto Oltre aveva solo 25 anni. Cosa l’ha spinta a provarci?
Io e lo chef Daniele Bendanti ci siamo conosciuti quando lui lavorava dai miei genitori al ristorante Battibecco e siamo rimasti sempre in contatto. È stato lui a convincermi a provarci. Non avevo la minima idea di quello che stavo facendo: non mi spaventava

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