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La quarta edizione della manifestazione Care’s – The Ethical Chef’s Days cambia forma e diventa un campus per chef. E dalla montagna lancia una lezione per cambiare il mondo, a piccoli gesti.

Gli chef non cambieranno il mondo, non faranno la rivoluzione, ma almeno ci provano. Care’s – The Ethical Chefs Days è l’evento italiano nato proprio con l’obiettivo di promuovere un approccio etico e sostenibile al cibo e pratiche ecosostenibili anche al di fuori della cucina. Sembra un film già visto? Molto scenografico ma poco pragmatico? Prima di scadere nel green washing, quest’anno Care’s ha cambiato forma (per cambiare la propria sostanza).

Focus sugli chef

Alla quarta edizione, svoltasi dal 28 al 31 marzo 2019, Care’s è arrivato ad essere finalmente quello che volevano lo chef Norbert Niederkofler, tre stelle Michelin, e il promotore Paolo Ferretti: un’occasione di incontro prima di tutto fra cuochi per scambiarsi idee e progetti – e non per copiare ricette, tecniche o impiattamenti. Care’s non è più un congresso, ha abolito gli show cooking, limitato il pubblico, tagliato la presenza di giornalisti. Ha fatto downsize per concentrare l’attenzione sui veri protagonisti: 30 chef da 13 Paesi del mondo e per un totale di

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