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Identità di pasta numero 11 ci sarà e sarà tutta digital. Soprattutto, sarà in chiaro per tutti, in diretta streaming su queste pagine, a partire dalle ore 12.45 di domenica 25 ottobre. È l’ultima importante novità che segue al doppio rinvio del congresso, ricordavamo nei giorni scorsi, uno slittamento che ha generato una felice conseguenza: Identità di Pasta quest’anno cade lo stesso giorno in cui si celebra il World Pasta Day. Ce lo ricordava pochi giorni fa Riccardo Felicetti, sostenitore dalle origini dei due importanti appuntamenti.

Tutte le lezioni saranno poi post-prodotte e pubblicate nella piattaforma digitale di Identità Golose, a partire dal 16 novembre. Ma ecco il palinsesto con tutti i protagonisti della giornata digitale.

ore 12.45
Saluto iniziale di Paolo Marchi, curatore del congresso di Identità Golose con Eleonora Cozzella, giornalista e moderatrice di Identità di Pasta dalla prima edizione e Riccardo Felicetti, ceo dell’omonimo pastifico di Predazzo, in Trentino.

ore 13
Carlo Cracco (Cracco in Galleria, Milano)
La prima lezione porta la firma di Carlo Cracco. È l’unica lezione in differita perché il cuoco vicentino domenica 25 ha un impegno di lavoro. Per questo motivo, ha registrato la sua lezione ieri, mercoledì 21. Veterano di “Identità di Pasta”, Cracco è autore su questo palco di ben 9 lezioni su 10 edizioni. La sua decima personale proseguirà nel solco del passato, scritto con un’infilata memorabile di primi piatti: Rigatone alla resina di mastica e porcino crudo, Fusillotto al burro affumicato, l’Omaggio a Gualtiero Marchesi 2018, Spaghettone Il Valentino di cavolo rosso, grue di cacao e uova di salmone, Spaghettino provola, limone e capperi

ore 13.30
Andrea Berton
(Berton, Milano)
Pasta e porro (oggetto di una lezione a Identità Golose 2015). Spaghetti di Kamut alle erbe di campo con lumachine di mare. Non ultimo, lo Spaghettino Monograno Felicetti, nocciola e Grana Padano con cui aveva stregato la platea di Identità Golose Milano qualche tempo fa. Occorre aggiungere altro sull’istinto del cuoco friulano per la pasta secca? Un segno indelebile nelle sue abitudini, lasciato per la prima volta, tanti anni fa, dal suo maestro Gualtiero Marchesi.

ore 14.30
Valeria Piccini (Da Caino, Montemerano – Grosseto)
Suona strano, ma c’è una prima volta sul palco di “Identità di Pasta” anche per lei, cuoca icona della gastronomia maremmana, 2 stelle Michelin da oltre 20 anni. “Sulle mie tavole – di casa o al ristorante – la pasta non manca mai”, confessa. Che ci sappia fare col genere è dimostrato da i Fusilli al ferretto, ragù bianco di agnello, mele e caffè, un ghiotto esperimento tosco-pugliese con cui ha conquistato la platea di Milano di recente

ore 15.30
Gianfranco Pascucci (Pascucci al Porticciolo, Fiumicino – Roma)
Pascucci è l’artefice di una delle cucine di mare più nobili d’Italia, perpetuata da tre generazioni tra le dune di Fiumicino. Si badi bene: cucina “di mare” e non “di pesce” «perché mare», ci spiegò tempo fa in via Romagnosi, «significa tante cose, soprattutto che è un luogo che abbraccia la terra e influenza i diversissimi territori circostanti». Il fusillone Mare di plastica è uno dei piatti più intensi degli ultimi tempi. Vediamo cosa propone domenica prossima.

ore 16.30
Matias Perdomo (Contraste, Milano)
La penultima lezione dello streaming online vedrà salire sugli scudi lo chef di Contraste a Milano. A mettere assieme il binomio chef uruguaiano/pasta secca sovviene la lezione che il ragazzo portò al congresso Gastronomika di San Sebastian, in un lontano ottobre 2014: Matias si rivelò lo speaker migliore della giornata. Chiuse la lezione spiegando: «La cucina deve fondarsi sulla tradizione, guardando al futuro ma vivendo il presente». Lo stesso motto che ha accompagnato tutti i suoi primi piatti simbolo di questi anni, dal Raviolo col tuco alla Pasta, fagioli e foie gras. Piatti in viaggio o figli di contrasti felici, patrizi e plebei.

ore 17.30
Cristiano Tomei (L’Imbuto, Lucca)
A grande richiesta, torna dopo due edizioni, Cristiano Tomei. Nel marzo 2018 esordì perentorio: «La pasta non va mai risottata! Bisogna ridarle la sua dignità, recuperare il gesto di scolarla e condirla in padella con tre giri. Se non siamo più in grado di farlo vuol dire che c’è qualcosa che non va». Un ritorno alle origini che produsse dei magnifici Rigatoni seppie, scorza di limone, ed erbe aromatiche e una provocazione, Spaghetti pane burro e marmellata. Più di recente, stupisce con gli Spaghetti in bianco con carne, una sorta di Pasta alla pasta. Ovvero l’esaltazione totale del grano duro.

👉 Leggi l'articolo completo su: http://www.identitagolose.it/sito/it/417/417/27027/ig2020-costruire-un-nuovo-futuro/identita-di-pasta-in-diretta-streaming-per-tutti-domenica-25-ottobre.html

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