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«Trasparenza, purezza, sinestesia tra gusto e sguardo: la visione che dà forma alla nostra cantina è l’architettura che guida la nostra idea di vino. Vinificare non significa correggere la natura, ma esaltarla». Sono le parole di Massimo Rosolen, titolare della recente realtà piemontese Hic et Nunc di Vignale Monferrato, località tra Asti, Alessandria e Casale, luogo d’elezione di Barbera e Grignolino.

Hic et Nunc segue un progetto visionario volto a unire le tecnologie più moderne al rispetto del paesaggio e dell’ambiente circostante. Un segnale forte, che mette in primo piano la voglia di esprimere la propria personalità senza prepotenza, riprendendo e ridando valore anche alle varietà proprie del Basso Monferrato ritornando all’essenza dei classici: gli stessi Grignolino e Barbera – d’Asti e del Monferrato – e il Cortese, vini a volte ingiustamente trascurati.

La cantina dal design contemporaneo, con le grandi aperture in vetro, offre uno sguardo luminoso con veduta su Vignale e sul paesaggio circostante. Un effetto unico che crea emozione e fa comprendere a pieno le bellezze di questi luoghi, creando una linea di continuità tra l’interno e l’esterno, tra il fuori e il dentro.

Tutto parte nel 2012, quando la famiglia Rosolen – imprenditori bergamaschi di origini friulane – acquista 100 ettari, di cui l’80% a seminativi, boschi, pioppeti e il 20% a vigneto, e inizia un lento lavoro di recupero. I vigneti vengono riorganizzati e, dove necessario reimpiantati; mentre è nel 2018 che cominciano i lavori per la nuova Cantina, che hanno portato alla realizzazione di una struttura pensata e progettata dall’architetto Gianluca Erroi per minimizzare l’impatto paesaggistico e ambientale.

La cantina si sviluppa su tre piani, tagliando la collina e entrando a farne parte. Scenografica la grande terrazza che rivolge lo sguardo sui vigneti, dedicata all’accoglienza che si sviluppa su tre piani, operativa e aperta al pubblico dal 2020. Completa il quadro l’antica casa colonica Ca’ Milano, che viene restaurata per dare vita al wine resort Ca’ dell’Ebbro, in modo da rendere l’accoglienza a tutto tondo. Anche il nome scelto racchiude un significato preciso: Hic et Nunc, ossia saper godere per un attimo del presente, mettendo da parte l’incertezza del futuro o la memoria del passato.

Il patrimonio viticolo aziendale si sviluppa per circa 21 ettari in località Mongetto, tutt’intorno all’azienda nel comune di Vignale Monferrato, suddiviso in parcelle coltivate in prevalenza a Barbera, a seguire il Grignolino – che a Vignale trova il suo luogo d’elezione – Dolcetto, Nebbiolo, Cortese e Freisa. La scelta di coltivare solo varietà autoctone, tali da preservare il territorio.

In cantina si persegue uno stile tradizionale che si completa attraverso l’uso ragionato della tecnologia. La produzione si aggira sulle 50mila bottiglie divise tra diverse referenze, solo vini monovarietali, tra cui trovano spazio anche due spumanti Rosè ottenuti da Barbera e Grignolino; charmat lunghi e in cantiere un progetto di metodo classico. Si aggiungono anche 3 grappe alla gamma di prodotti.

Un ruolo importante nella caratterizzazione dei vini di Hic et Nunc è giocato anche dai suoli di origine marina che presentano una matrice argilloso-calcarea. Terreni poveri ma dotati di microelementi che regalano vini di buona struttura, finezza e, grazie alla presenza di calcare, una spiccata sapidità. Una conduzione agronomica ragionata, calibrata in funzione dell’età e della vigoria delle piante, nonché della posizione e delle caratteristiche di ciascun vigneto.

Nel 2016 sono uscite sul mercato le prime annate di Barbera del Monferrato e del Piemonte Cortese, quest’ultimo vinificato in due diverse etichette: Tèmi, Piemonte Cortese Doc affinato in acciaio, intrigante, complesso e profondo nel millesimo 2016, gioviale e snello, con i suoi profumi floreali di gelsomino e camomilla, di agrumi e frutta a polpa bianca nel millesimo 2018. Su altro registro la 2019 che prende il nome di Monolite, Piemonte Cortese Doc, in cui una parte, affina in barrique di rovere francese per circa 4 mesi.

Diverse le declinazioni della Barbera, a partire da una versione spumante metodo charmat, passando per la fresca Barbera d’Asti “Femminile singolare”, fino a una versione più strutturata che prende il nome di MONumento. Non da ultimo Piemonte Doc Grignolino Altromondo 2018: fresco e fruttato, garbato e di grande bevibilità.

Piccoli passi e tanti nuovi progetti per fare sistema e dare lustro a questo angolo di Monferrato e ai suoi vitigni autoctoni di grandi potenzialità e la voglia di coniugare la tradizione vista in chiave contemporanea per un contesto vitivinicolo importante e storico che merita di essere rivalutato.

Hic et Nunc
località Ca’ Milano, 7
Frazione Mongetto
Vignale Monferrato (Alessandria)
info@cantina-hicetnunc.it

👉 Leggi l'articolo completo su: http://www.identitagolose.it/sito/it/136/136/27232/in-cantina/hic-et-nunc-innovare-in-monferrato.html

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