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Domani, 17 settembre, esce in libreria Osterie d’Italia 2020. Tante le novità di questa edizione, la ventesima per la guida di Slow Food Editore, tra cui un formato più piccolo, compatto e “portabile”, e una nuova icona per segnalare le osterie vicino ad autostrade e ferrovie. Le osterie della Guida 2020 sono 1656, di cui 400 con la chiocciola, il riconoscimento massimo per i locali che più si sono distinri come “luoghi dell’innovazione e non della nostalgia, della qualità appassionata e non della ‘cucina alla buona’”.

Ecco dieci osterie chiocciolate da Nord a Sud del Paese, dieci esempi dei valori incarnati dalla Guida che propongono un modello di ristorazione “contrapposto alla moda dei consumi globali e fondato prima di tutto sul fattore umano: sul piacere di stare bene a tavola, scoprendo i sapori della tradizione locale più genuina senza rinunciare alla qualità del servizio e dell’ambiente”.

Locanda Devetak

Con la sua cantina di circa 14.000 bottiglie è una meta imprescindibile per gli amanti del vino – specialmente di quei macerati tipici di questo territorio magico a metà tra Italia e Slovenia. Mitteleuropea anche la carta: lumache goriziane, gnocchi con ragù e ricotta affumicata carnica (strepitosa), tagliatelle alla farina di vinaccia

👉 Leggi l'articolo completo su: https://www.finedininglovers.it/blog/news-tendenze/guida-osterie-italia-2020/

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