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Capita assai di rado che uno chef, quando non è titolare dell’attività, resti per oltre quindici anni presso la stessa attività. Questo è il caso del campano Giuseppe Mancino, che sedici anni fa è arrivato a Viareggio, precisamente all’interno del prestigioso Hotel Principe di Piemonte, e non se n’è più andato. Con il passare del tempo la sua cucina al ristorante Piccolo Principe si è evoluta, proprio come la clientela, che oggi è più curiosa ed esigente. 

Non l’abbiamo incontrato per chiedergli il segreto di un lavoro eccellente durato tanto tempo e ne abbiamo approfittato per farci rivelare qualche novità sulla prossima stagione del suo ristorante 2 stelle Michelin. L’intervista di Fine Dining Lovers allo chef Giuseppe Mancino.

Così tanti anni presso lo stesso ristorante di cui non è il titolare, un record. Cosa ricorda del suo arrivo all’Hotel Principe di Piemonte?
Il grande lavoro che c’è stato da parte di tutti. Mia, dello staff e della proprietà, che ha creduto in me e nel progetto e che ancora oggi rinnova la sua fiducia quotidianamente. Con il 2020 entro nel sedicesimo anno al Piccolo Principe: in Italia, quando iniziai, l’idea di proporre l’alta cucina all’interno di una struttura alberghiera era guardata

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