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In questi giorni intensi, confusi e di cambiamento, cerchiamo tutti di capire cosa sia meglio fare e come sia meglio comportarci. Siamo in una situazione di emergenza che coinvolge l’intera comunità e ci muoviamo con l’attenzione che ci viene richiesta. Siamo genitori a cui viene chiesto lo sforzo di adattarci a un cambiamento improvviso e inaspettato. Questo rende difficile comprendere, legittimare e adattarsi. Vediamo, nello specifico, cosa succede quando si impatta con un evento la cui portata è fuori dal nostro controllo, qualcosa che letteralmente ci sovrasta.

Il cambiamento improvviso che riguarda i nostri affetti, le nostre emozioni, i nostri pensieri, e di conseguenza i nostri comportamenti, ci rende vulnerabili. La vulnerabilità ci espone alla criticità degli eventi e aumenta la nostra percezione del pericolo. Ci sentiamo maggiormente esposti al pericolo e in balia degli eventi, compromettendo il nostro senso di sicurezza. Quando noi adulti non ci sentiamo al sicuro finiamo con il trasmettere questa incertezza anche ai bambini, che ne restano condizionati. La nostra vulnerabilità diventa anche la loro. La differenza sta nella modalità di reazione: mentre noi adulti ci lasciamo coinvolgere e condizionare dai nostri vissuti, loro semplicemente vivono il momento. Questo consente loro di non avere reazioni

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