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Due stelle Michelin, tre forchette Gambero Rosso e tanti altri premi collezionati durante la carriera. In un ristorante che è come la sua casa, Gaetano Trovato propone da decenni il suo concetto di fine dining in costante evoluzione e omaggia la sua amata Toscana.

Da Arnolfo, a Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena, lo chef porta in tavola la tradizione regionale ai massimi livelli che, con un estro che non ha paura di osare, diventa alta cucina.

Durante la nostra intervista ci ha raccontato una storia che parte dalla sua gavetta, passata per Francia e Svizzera, per arrivare al lavoro di oggi, diviso tra creazione, selezione delle materie prime locali e il rapporto con lo staff. Ecco cos’ha raccontato a Fine Dining Lovers lo chef stellato.

Com’è iniziato il suo percorso in cucina?
È incominciato tanto tempo fa. La mia mamma era una cuoca eccezionale, faceva tutto in casa. Tutti noi fratelli siamo sempre stati affascinati dal cibo, dai sapori, dalle consistenze. Successivamente, durante gli studi, ho lavorato in un panificio nel centro storico della città e piano piano ho iniziato a viaggiare. Ho lavorato in tante realtà diverse.

Realtà anche estere. Cosa ha maggiormente appreso durante le sue esperienze

👉 Leggi l'articolo completo su: https://www.finedininglovers.it/blog/interviste/gaetano-trovato-intervista/

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