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La riuscita di questa preparazione è una miscela tra scienza, tradizione e ingredienti di grande qualità.

Tra i metodi di conservazione più antichi, l’affumicatura riveste di sicuro un ruolo di primo piano. Perché è molto efficace, e perché ha il pregio di aggiungere una nota molto particolare e personale all’ingrediente a cui viene applicata. E, visto che è inverno, quell’ingrediente risponde al nome di salmone. Ne avevamo già parlato qualche anno fa, ma nel frattempo sono stati fatti nuovi studi e sviluppate nuove tecniche, per ottenere un salmone affumicato casalingo ancora più gustoso e naturale. In particolare, vedremo come preparare un salmone di alta qualità, che può diventare anche uno sciccoso regalo di Natale.

Come affumicare il salmone in casa

La fase più importante è la scelta. Tra i migliori – per alcuni il migliore – c’è il salmone Sockeye, o salmone rosso, apprezzato da chi predilige i pesci “selvaggi”, cioè pescati e non allevati. Ha un sapore molto più deciso di quello allevato, a cui siamo abituati, che si sposa bene con gli aromi dell’affumicatura. Costo a parte, ha il problema di essere piuttosto magro, ma a breve vedremo come risolverlo.

A questo punto, la tipica domanda che ci

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