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A Milano c’è un nuovo indirizzo gourmet, dove la cucina vegetariana diventa un’esperienza informale e sensoriale. Si chiama Altatto bistrot e rappresenta l’estensione (e l’apertura al pubblico) dell’omonimo catering fondato quattro anni fa da Giulia Scialanga, Sara Nicolosi e Cinzia De Lauri, tre giovani cuoche che si sono conosciute al Joia, tempio dell’alta cucina naturale di Pietro Leemann.

Per l’apertura del locale, le chef sono state raggiunte da altri due ex colleghi del Joia, Caterina Perazzo, in cucina, e Costantino Brambilla, in sala. Un team giovanissimo, che ha un’età media di 30 anni. 

Il ristorante sorge negli spazi di un’antica panetteria, in una via tranquilla del quartiere Greco, a nord di Milano, a poca distanza dal Refettorio Ambrosiano voluto da Massimo Bottura. “Una zona popolare che sta rinascendo, in piena trasformazione: il nostro locale mantiene le caratteristiche del passato, ma con una visione moderna di cucina”, raccontano.

“Il nome richiama l’esperienza sensoriale della cucina. Questo luogo è una scommessa, vogliamo vedere come va: per ora resteremo aperti solo il martedì e il mercoledì sera, mentre a settembre inizieremo a proporre anche l’aperitivo, il giovedì”. Una sfida che supera la visione tradizionale della cucina e degli spazi. 

AlTatto Bistrot | La Location 

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